Lange Code, lo scarpone che ridefinisce gli standard del freeride

Disponibile dall’autunno 2026, grazie alla tecnologia Active Blade permette una mobilità del gambetto di 53° e il perfetto bloccaggio in discesa

Dal 1962, quando Bob Lange ha inventato lo scarpone da sci in plastica, Lange ha spinto la tecnica sciistica oltre i limiti esistenti. La performance è la missione di un marchio che ha sempre e solo progettato e prodotto scarponi, fedele al motto Just boots. Ecco perché non sorprende che l’ultima novità in casa Lange si candidi a diventare il game changer tra gli scarponi da freeride. Gli appassionati dovranno attendere l’autunno 2026, ma il nuovo Code, che sostituisce XT3 Free, uno dei prodotti più iconici per chi ama trasformare ogni angolo della montagna in un parco giochi, non li deluderà.

La chiave di volta del nuovo scarpone è la tecnologia Active Blade applicata al sistema ski/walk. Gli scarponi da freeride infatti, come quelli da scialpinismo, hanno una leva che sblocca il gambetto per permetterne il movimento quando si cammina o si sale con le pelli sotto i piedi. Lo ski/walk è da sempre il punto debole di prodotti pensati per le massime prestazioni in discesa, a tutta velocità, che devono permettere anche un minimo di mobilità per brevi salite. La maggior parte dei sistemi sul mercato, se portati al limite, sotto spinte potenti, non garantiscono la stessa risposta di uno scarpone da sci alpino, con il gambetto fisso, ed è anche il motivo per cui sul mercato hanno fatto la loro comparsa modelli da freeride con i pin per gli attacchi da scialpinismo, ma senza ski/walk, pensati solo per qualche brevissima salita nella quale fare più fatica per poi aprire il gas senza timore in discesa.  

Gli ingegneri Lange hanno risolto il problema con due innovative soluzioni all’interno del meccanismo Active Blade. Uno spoiler interno offre una sensazione di bloccaggio del gambetto e garantisce una trasmissione ottimale della potenza, mentre una barra esterna, con base in elastomero, garantisce la chiusura e un flex progressivo. Il risultato: 53° di escursione del gambetto (range of motion) per salite efficienti, senza compromettere la potenza e la precisione in discesa. Una tecnologia progettata per il freeride e le prestazioni. In aggiunta, Code sfrutta il pratico sistema di chiusura con rotore BOA e la suola GripWalk, che lo rende compatibile alla maggior parte degli attacchi commercializzati (compresi quelli da scialpinismo o ibridi con pin). Il pro model, oltre a un valore di flex di 140, integra anche il riflettore RECCO, che facilita la ricerca delle squadre di soccorso in caso di valanga. La gamma Code comprende, oltre a Code 140 BOA LV GW, i modelli unisex Code 130 BOA LV/MV GW e Code 120 BOA LV/MV GW. Per le donne ci sono Code 115 W BOA LV/GV e Code 95 W BOA LV/GW. Se si esclude il pro model, tutti gli scarponi sono disponibili con doppia larghezza della pianta: 100 mm (MV) e 97 mm (LV).

Non è una novità 2026/27, ma si ripropone con tutta la sua comodità e praticità, dopo il grande successo di vendite della stagione in corso, lo scarpone ‘piste- all mountain’ Concept, disponibile con rotore BOA nelle versioni unisex 12 GW_BOA e donna 10.5 W GW_BOA e con l’innovativo sistema di regolazione dei ganci inferiori Easy Closure System in quelle unisex 10 GW e 8.5 W GW. Composto da un singolo gancio e da un cavo, Easy Closure System funziona come un sistema di carrucole e consente di stringere più facilmente la parte inferiore dello scafo, per una calzata generale confortevole.

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